Aci Bonaccorsi | Etna Walking Rural

Comune di Aci Bonaccorsi

Il suo nome deriva da “Bonaccursu”, il cognome di famiglie importanti che hanno creato i primi nuclei abitativi in seguito alla storica colata lavica del 1408.

In dolce pendìo dall’Etna verso il mare, Aci Bonaccorsi è una tranquilla cittadina diventata località residenziale alle porte della grande città, Catania. Distante solo 13 Kilometri dal capoluogo, a 362 metri di altitudine, si distingue per il verde rigoglioso dei suoi giardini di agrumi, tra cui spicca il Limone verdello, per il paesaggio caratterizzato da vigneti, frutteti e per il clima mite, tipicamente collinare. Il suo nome deriva da “Bonaccursu”, il cognome di famiglie importanti che hanno creato i primi nuclei abitativi in seguito alla storica colata lavica del 1408. “Battiati”, “Pauloti” e “Sciara” sono i nomi dei tre originari insediamenti che hanno dato vita agli omonimi quartieri. In zona strategica rispetto a questi sorge la “Piazza” e la chiesa dedicata a Santa Maria della Consolazione e a Sant’Antonio Abate, che un’epigrafe sul portale fa risalire all’anno mille. A differenza dei vicini paesi appartenuti all’antica città feudale di “Jaci Superiore”, Aci Bonaccorsi non fu mai “premiato” dai padroni con la costruzione di palazzi baronali o di conventi.

Le costruzioni di maggiore interesse storico-architettonico sono dunque le chiese, una per ogni Quartiere. Nel Quartiere “Battiati” si trova la chiesa dedicata a S. Lucia; a “Pauloti” quella in origine dedicata a S. Stefano, poi alla Madonna delle Grazie. A “Sciara-Lavina” la chiesa dedicata a Maria SS. Ritornata. Nel quartiere “Piazza” la chiesa Matrice e la chiesa di Sant’Antonio Abate e della Consolazione, la più antica, che risale al periodo tra l’11° e il 12° secolo d. C. Aci Bonaccorsi è nota soprattutto per le sue tradizioni e folklore.

La festa dedicata al Santo patrono, Santo Stefano, è un momento di grande suggestione e fervore popolare. Importanti eventi, non di matrice religiosa, sono l’albero della cuccagna, la “corsa nei sacchi”, la “schiacciata delle angurie”, le rappresentazioni del teatro dialettale. Ad agosto si celebra il Festival dei fuochi d’artificio che richiama le più importanti aziende nazionali e migliaia di turisti per una notte con lo sguardo al cielo. Dal 2004 Aci Bonaccorsi ha il suo Teatro comunale nato da una struttura adibita a deposito di automezzi e magazzino. Il Teatro intitolato a Leonardo Sciascia ha una capienza di 350 posti.