Camporotondo Etneo | Etna Walking Rural

Comune di Camporotondo Etneo

All’origine era un minuscolo casale, uno dei tanti sparsi lungo il territorio catanese.
Dai 200 abitanti si passò presto ai 1600 dell’anno 1655.

Le prime tracce di Camporotondo, così denominato per la sua forma tondeggiante, risalgono al XVI secolo. Nel 1863 al nome fu aggiunto Etneo per la vicinanza con l’imponente vulcano.

STORIA

All’origine era un minuscolo casale, uno dei tanti sparsi lungo il territorio catanese. Dai 200 abitanti si passò presto ai 1600 dell’anno 1655. Dopo quattordici anni, però, il Comune fu distrutto da una violenta colata lavica dell’Etna. Tantissimi i residenti che cercarono rifugio in città. La maggior parte decisero di stabilirsi definitivamente a Catania determinando in poco tempo un crollo demografico. Nel 1681 Camporotondo contava soltanto 593 abitanti.

PAESAGGIO E CULTURA

Il territorio di Camporotondo è un’importante realtà soprattutto sotto il profilo paesaggistico. Si trova proprio piedi dell’Etna, poco distante dal Simeto ed e’ molto fertile. Famoso per la presenza delle Timpe e per i conetti eruttivi periferici. Di notevole interesse architettonico sono la Chiesa dedicata a S. Antonio Abate, celebrato la seconda domenica di agosto, e il Palazzo baronale Natoli, entrambi in stile barocco e risalenti al XVII secolo. Tra i nomi illustri che hanno contribuito a scrivere la storia di Camporotondo il sacerdote Antonio Corsaro. Fu lui, professore di Letteratura francese all’Università degli Studi di Palermo, a ideare il movimento letterario “Verticalismo”.

ECONOMIA E PRODOTTI TIPICI

L’economia di Camporotondo si regge su numerose fabbriche artigianali di calce e laterizi, aziende estrattive di argilla e di lavorazione della pietra lavica. Molto ricca la produzione di uva in vigneti circondati da muretti di lava. Di ottima qualita’ anche l’olio. Nei terreni cosiddetti “sciarosi” si producono fichi, fichi d’India e agrumi.