Comune di Mascalucia

Secondo alcuni studiosi il nucleo originario della cittadina si trovava in contrada “Ombria” (oggi Ombra) dove e’ rimasta traccia di un municipio catanese fondato da popoli cosiddetti “Ombri”.

Conosciuta come la “Parigi del Bosco” per i suoi salotti letterari e per la nobiltà catanese che in passato vi risiedeva, Mascalucia è un grosso centro urbano che dista circa 10 Km dal capoluogo etneo e si adagia sulle colline che costituiscono i fianchi meridionali del vulcano.

STORIA

Secondo alcuni studiosi il nucleo originario della cittadina si trovava in contrada “Ombria” (oggi Ombra) dove e’ rimasta traccia di un municipio catanese fondato da popoli cosiddetti “Ombri”. Anche Mascalucia risentì di numerose catastrofi naturali: il terremoto del 1169, l’eruzione del 1669 e il violento sisma dell’11 gennaio 1693 che stravolsero l’impianto originario della cittadina. In seguito all’eruzione del 1331 si aprì una frattura di 3 km in una zona che oggi segna il confine tra Mascalucia e Tremestieri. In tale occasione si formarono i Monti Arsi.

BENI CULTURALI

L’antico Palazzo Municipale, prima sede del Comune, oggi della Biblioteca civica, risale all’ottocento. Il piano terra era adibito a prigione. Oggi le celle, sapientemente restaurate, conservano le antiche carte dell’Archivio Storico di Mascalucia.Villa Cirelli fu costruita nei primi anni del Novecento su progetto dell’architetto Carlo Sada che accostò diversi elementi architettonici e stili: moresco, arabo, egiziano e floreale. E’ conosciuta anche come Villa Maria, dal nome della proprietaria, la moglie del cavaliere Di Stefano Giuffrida, che fu sindaco di Catania e che la scelse come casa di villeggiatura. Il monumento dedicato ai “Quattro Altarelli” si trova nella parte alta di via Roma. Il nome si deve ai quattro altarini di soggetto religioso, collocati nelle quattro facciate del monumento. Qui, sotto la protezione e lo sguardo dei Santi raffigurati, venivano impiccati “Alle Forche” (da qui il nome della zona “Sant’Antonio alle Forche”) i condannati a morte fino al 170. Numerosissimi i luoghi di culto. Il Santuario della Madonna della Sciara di Mompileri dove e’ custodita la statua originale in marmo della Madonna delle Grazie, opera di Gagini, ritrovata miracolosamente intatta nel 1704, nonostante la distruzione causata dalla colata lavica del 1669. Il Santuario dell’Addolorata dei Padri Passionisti risale al 1954 e sorge su una collinetta definita “ascensione dello spirito”. Con la sua cupola, alta 42 metri, domina tutto il territorio. E ancora la Chiesa di Maria SS Annunziata, la Chiesetta della Madonna Bambina, la Chiesetta del Soccorso o della Misericordia, il Santuario della Madonna della Consolazione.

ECONOMIA E PRODUZIONI TIPICHE

L’economia è in prevalenza agricola. Fino agli anni cinquanta gli addetti al settore rappresentavano all’incirca il 40% della popolazione. In seguito si è assistito a un lento abbandono delle terre e delle colture tradizionali. Le produzioni agricole tuttora esistenti sono aranceti e vigneti da cui si producono vini tra i migliori della zona. Particolarmente rinomati sono quelli della contrada “Ombra”. Importanti anche i prodotti d’artigianato in ferro battuto, ricamo a mano e tappeti multicolori.

BENI PAESAGGISTICI

Mascalucia ospita l’ultimo scorcio di macchia mediterranea. E’ il Bosco di Monte Ciraulo, un luogo di singolare pregio dal punto di vista naturalistico ed ambientale, caratterizzato da querce e ginestre e abitato da numerose specie animali. Sono state individuate 315 entità afferenti alla flora spontanea, cosi’ come mammiferi, uccelli, rapaci notturni ed un gran numero di farfalle. Il parco e’ il frutto della sovrapposizione di diverse colate laviche prodotte dal Monte Arso ed e’ molto conosciuto per i suoi prelibati funghi porcini.