Comune di San Giovanni La Punta

San Giovanni La Punta deve il nome al Santo Patrono e alla forma del suo territorio.

San Giovanni La Punta deve il nome al Santo Patrono e alla forma del suo territorio. In origine, infatti, si chiamava San Giovanni De Nemore che, in latino, significa bosco. Solo dopo un’eruzione vulcanica, che si fermò davanti all’edicola votiva di San Giovanni Evangelista disegnando una punta, cambiò denominazione in quella attuale. La cittadina collinare si trova ai piedi dell’Etna. La sua economia è basata su una modesta presenza d’industrie e sull’agricoltura, in particolare coltivazione di uva da vino, agrumi e cereali.

STORIA

Numerosi reperti archeologici ritrovati nella zona testimoniano che San Giovanni La Punta fu abitata fin dai tempi antichi, già in epoca greco-romana. Lo sviluppo del borgo si ebbe negli anni del Medioevo, quando numerose abitazioni si concentrarono prima in centro e, in seguito, lungo le direttrici viarie che collegavano la cittadina con i centri vicini. Nel 1239 il casale passò sotto Catania che, diventata città demaniale, cioè alle dirette dipendenze del re Federico II di Svevia, estendeva la sua autorità amministrativa a un territorio più ampio. Nel 1646 fu sotto il dominio della famiglia Massa, duchi di Aci Castello, e così rimase fino all’abolizione dei diritti feudali. Nel 1693 il paese, che allora contava solo 1200 abitanti, fu raso al suolo da un forte terremoto. Nel 1817 divenne comune autonomo e nel 1831 vi fu aggregata la frazione di Trappeto.

BENI PAESAGGISTICI E CULTURALI

Tra le testimonianze storico-architettoniche dei secoli passati si può annoverare la Chiesa Madre, dedicata a San Giovanni, in stile tardo-barocco, che presenta la tipica facciata a tre ordini e una torre campanaria incorporata. Il 27 dicembre è la festa del Santo patrono che viene portato in processione dai fedeli lungo le vie del centro storico della città. Al confine con Tremestieri etneo si trova il Santuario della Madonna della Ravanusa che, secondo la tradizione, fu eretto sopra una piccola edicola con un affresco raffigurante la Madonna circondata da tanti angeli. La Madonna viene celebrata ogni anno il 15 agosto. La Sacra Famiglia, conosciuta come “San Giuseppe”, è stata costruita a spese dei devoti negli anni sessanta. Per questo una delle più moderne della città. E, ancora, la Chiesa della Madonna della Neve, La Madonna dell’Idria, conosciuta e dedicata a San Sebastiano, il compatrono della città. Di grande valore artistico sono le palazzine ottocentesche che si possono ammirare lungo il corso principale.