Comune di Valverde

Le origini di Valverde affondano nella leggenda della fondazione della chiesa di S. Maria.
Una leggenda collegata a un brigante pentito e a diverse apparizioni della Madonna, intorno al 1040.

E’ chiamata in siciliano “Bedduviddi”, Belvedere. Le sue origini risalgono al Medioevo. In quegli anni, infatti, la popolazione abbandonò la costa a causa dei saccheggi della pirateria musulmana e si insediò nei pressi di una edicola della Madonna eretta in una delle poche strade che attraversavano il bosco di Aci intorno.

STORIA

Le origini di Valverde affondano nella leggenda della fondazione della chiesa di S. Maria. Una leggenda collegata a un brigante pentito e a diverse apparizioni della Madonna, intorno al 1040. Tra gli episodi piu’ significativi della sua storia, il terremoto del 1693 che provocò distruzione e morti. Nella chiesa di S. Maria crollarono tetti ma le mura portanti ed il campanile resistettero e, con meraviglia di tutti, l’immagine della Madonna restò senza alcuna lesione. Nel 1787 il senato e il clero eleggevano la Madonna di “Acis Villis Viridis” patrona della città.

CULTURA

Non è possibile parlare di Valverde senza fare riferimento al famoso Santuario della Madonna e al culto della Vergine. La Chiesa fu costruita nel ‘500 e ampliata nel ‘700. L’interno del Santuario, ad un’unica ampia navata, a parte una piccola e irregolare navata di sinistra, risente del gusto tardo barocco che contraddistingue la maggior parte delle chiese del territorio. All’interno interessanti altari marmorei e pregevoli pale d’altare. Centro del culto è l’Altare “privilegiato” che custodisce l’icona della Madonna di Valverde. Al ‘700 risale anche la chiesa di S. Maria della Misericordia che si caratterizza per l’austerità delle forme e per la pietra lavica. All’interno si puo’ ammirare la tela della Madonna del Carmelo del pittore acese Giacinto Platania. Nell’abside la cappella che custodisce il simulacro della Madonna delle Grazie. L’autore e’ Ignazio Castorina Canzirri, il maggiore scultore acese in legno del periodo. Il territorio di Valverde è ricco di edicole votive, gli “atareddi” in dialetto, “monumenti minori” che testimoniano la profonda religiosità popolare. Esistono semplici nicchie inserite nelle facciate delle abitazioni private ed edicole con una struttura muraria, fino ad arrivare a vere e proprie cappelle.  Nascono “spontaneamente” lungo le vie di  comunicazione e in luoghi che, secondo la  mentalità  popolare, erano esposti a forze negative o in punti in cui erano avvenuti fatti luttuosi. A Valverde esiste il Museo delle conchiglie all’interno di “Villa Cosentino” realizzato dallo studioso Franco Marescotti. E’ possibile ammirare centinaia di specie diverse di conchiglie, coralli, echinodermi e pesci provenienti dai fondali marini di tutto il mondo.

EVENTI E PRODOTTI TIPICI

Valverde e’ sede di numerosi eventi: ad aprile la Mostra mercato di piante rare e insolite, a maggio il Mercatino Etna Bio. A giugno il comune diventa la “capitale” degli artisti di strada con il Valverde Buskers Festival. Per gli amanti del mangiare e bere bene la Festa della Pizza e della Schiacciata, la Sagra dell’Acciuga e la festa della birra.